CoM – Il Blog di Carlo Becchi Compreresti un Raggio della Morte usato, da quest'uomo?

25giu/0819

Tre sequel migliori degli originali

Vedere un sequel migliore dell'originale è qualcosa che non capita tutti i giorni.
In queste ultime settimane invece ho avuto la possibilità di vederne ben tre, uno al cinema e due in DVD:

L'Incredibile Hulk.
Se parliamo di cose verdi da guardare, anche passare un pomeriggio ad osservare dalla finestra le foglie che cadono è un'esperienza più esaltante dell' Hulk di Ang Lee.
Il nuovo film, tecnicamente non proprio un sequel ma una sorta di "reimagining", è quindi facilmente superiore del suo predecessore.
Con Iron Man che ha, secondo me, sollevato la media dei film supereroistici, diventa sempre più complesso valutare questo genere di film.
Considerate inoltre che non ho mai amato il gigante di smeraldo, ma mi sono trovato (troppo) spesso a leggerlo in quanto appendice ai Fantastici Quattro della Star Comics.
Fatta questa premessa, L'Incredibile Hulk è un buon film d'azione, gradevole alla vista, dalla trama semplice e lineare ma in fondo non noiosa.
Come Iron Man, anche Hulk é farcito di citazioni e seppur più cupo, trova il tempo di regalare qualche gag divertente per gli appassionati del fumetto (come quella dei pantaloni viola),
L'oramai standard cameo di Stan Lee è questa volta molto esplicito, ho trovato più buffo quello di Iron Man, ma anche questo non è male.
Nella scena della caverna sulla montagna, ho visto un chiaro riferimento al Frankenstein di Whale, al quale il personaggio indubbiamente assomiglia, mentre i richiami alla serie televisiva (con un altro cameo di Lou Ferrigno) sono troppi per essere citati.
Un film che di certo non passerà alla storia, ma che rappresenta senza dubbio un paio d'ore di svago e presenta inoltre, nella fantastica apparizione di Tony Stark, un pezzo del puzzle che introduce l'avvento del film dei Vendicatori (che attendo con ansia), trend iniziato con il famoso intervento di Nick Fury (purtroppo in versione Ultimate) alla fine dei titoli di coda di Iron Man.
Insomma, pellicola imperdibile per i fanatici, un discreto intrettenimento per tutti gli altri.

Alien VS Predator 2
Qui si va molto più sul soggettivo, credo.
Il primo film a mettere insieme i due mostri più famosi del cinema moderno non mi aveva troppo convinto. L'ambientazione glaciale tentava di ripercorrere le claustrofobie di Aliens senza neppure riuscire ad avvicinarsi.
Senza un grande regista alle spalle, Alien perde gran parte del suo fascino primordiale.
Portare i due giganti della fantascienza in città non mi è sembrata una grande idea, infatti ho saltato l'appuntamento al cinema, ma visto in DVD mi sono parzialmente ricreduto.
Premesso che la storia non cambia di una virgola, con gli umani posti in mezzo alla caccia di un Predator nei confronti della sua vittima preferita, il film è ben confenzionato ed evita ogni tentativo di creare atmosfere troppo complesse e difficili da gestire, puntando tuttalpiù a non annoiare lo spettatore, riuscendoci.
La sensazione è quella di trovarsi davanti ad un disaster movie più che un vero e proprio horror/sci-fi.
Inoltre per gli appassionati della saga degli Alieni Bavosi, la fine del film rappresenta un importante, seppur relativamente oscuro, prequel alle vicende che vedremo nel film di Ridley Scott e nei suoi seguiti.
Nulla di eccezionale, ma rappresenta quello che poteva essere Predator 2 e che non è stato.

28 Settimane Dopo.
Il film originale, 28 Giorni Dopo, non mi aveva per nulla convinto. Sarà stata la mia zombiefilia di vecchissima data ma quella pellicola mi aveva proprio lasciato indifferente.
Nella nuova istanza della vicenda, i registi hanno l'abilità di evitare i cliché del genere (non tutti, sarebbe impossibile) regalandoci uno degli horror più diretti, crudi ed angoscianti degli ultimi tempi.
Il dramma di una famiglia scampata al primo massacro è dipinta con violenza ed accanimento, oserei dire con un cinico sadismo.
La trama è ben costruita e tende a portare più volte lo spettatore (almeno quello che scrive) a pensare "Oh! Capisco dove vuole andare a parare, ma un'altra ora così non la reggo", salvo poi smentire il tutto pochi istanti dopo.
Proprio per l'estremo dinamismo della trama, le ambientazioni sono molto diverse tra loro, e si passa dalla guerriglia urbana ai claustrofobici cunicoli della metropolitana londinese, in modo repentino ma credibile.
Il vero punto di forza del film rimane la caratterizzazione dei personaggi, soprattutto dei militari, che mi è piaciuta molto.
Peccato invece per un paio di dettagli iperbolici mutuati dal peggior cinema hollywoodiano (mi riferisco all'attacco dell'elicottero nel prato, e agli zombi che in alcuni punti del film muoiono con una pallotola al corpo, in altri si vedono camminare senza metà torace) che rovinano un po' il contesto, dato il genere, relativamente realistico.
Ottimo horror, da guardare a stomaco vuoto.

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Commenti (19) Trackback (0)
  1. INFAME…a non avermi invitato ai due horror! Sai che adoro gli alieni bavosi e temo sopra ogni cosa i morti viventi!

  2. Parlando di film supereroistici sopra la media, io metto in testa a tutti Batman Begins. Per me è il migliore. A te Carlo le atmosfere gotiche dovrebbero risultare gradite, no?

  3. @gabriele
    Concordo sul fatto che “batman begins” sia veramente un gran bel film supereroistico! ma vogliamo parlare di cosa promette di essere “the dark knight”? ; - ) poi c’è il joker…..

  4. dal provino promette molto bene direi e questo Joker mi sembra davvero carismatico!Incrociamo le dita!

  5. @ “misterioso” amico: vedi, la giustificazione te la sei data da solo: sei aggressivo ed ingiurioso (lol), e non ho voglia di sentirti imprecare per tutta la sera.

    Come preannunciato via mail, ti faccio denunciare da… te stesso! : - D : - D : - D

  6. @Gabriele: in teoria hai ragione, avrebbe dovuto piacermi, ma non l’ha fatto. Nessuna tragedia, sono semplicemente apatico verso quel film. Probabilmente sono troppo legato ai primi Batman di Burton, nella mia testa, per accettarne altri.

  7. Come ti capisco Gabriele, i primi Batman firmati Tim Burton sono incredibili. Senza effetti speciali riescono a trasmettere emozioni incredibili. Da quello interpretato dal Val Kilmer in avanti non mi sono affatto piaciuti. L’unico personaggio accettabile dei nuovi è Enigma di Jim Kerry…

  8. @Prog2501:

    Ehy Antonio, allora capisci me, non Gabriele…. ; - )

  9. Gusti personali a parte (e senza toccare l’inarrivabile tim burton) bisogna ammettere che oggi come oggi la densità di film supereroistici è impressionante. Alcuni sono passabili, altri sono buoni e altri ancora pessimi. Mi diverte però pensare che questo genere (i fumetti) considerato ancora in buona parte (soprattutto in italia) “da sfigati” generi un tale movimento di denaro e di lavoro…

  10. @Gabriele: già! Peccato che come in altri settori, anzi forse peggio che in altri settori artistici, il tuo sia praticamente concentrato in un granitico duopolio… (mi riferisco a questi livelli di “movimenti di denaro” legati all’industria cinematografica ovviamente).

  11. Eh Si! Tu sai che io ho una fumetteria online e ti posso assicurare che nonostante tante cose interessanti che vengono pubblicate (e itendo cose interessanti e divertenti, non trasposizioni a fumetto di film di nanni moretti :P ) le persone comprano SOLO (leggasi al 99%) le cose mainstream=marvel-dc-manga-bonelli. Ma credo che questo un po’ sia fisiologico in se e un po’ perché online è più difficile proporre cose non famigerate

  12. @gabriele
    Questo Joker promette proprio bene…ma Jack Nicholson sarà difficile da superare…

    Cumunque il primo Batman di Burton rimane il migliore…ma ilo secondo per me non era un granchè!

    Come vanno le vendite di John Doe nella tua fumetteria ultimamente?

  13. @marco
    Jack Nicholson era secondo me fantastico nel ruolo del jocker per via del suo physique du role unico. Devo dire che in % sulle nostre scarse vendite (:P) john doe piace molto come personaggio e quindi vende più di tanti altri italiani proposti ad esempio dalla star comics. Ovviamente non vale il confronto con i classici bonelli. Ma ci sono proposte molto interessanti, anche da parte di giovani case editrici nate per passione, che stentano ad emergere. Un nome su tutti: double shot. 3 ragazzi toscani che fanno un lavoro secondo me spettacolare.
    A proposito, complimenti a voi per il blog e per il podcast! Ma.. il 360? :D

  14. @gabriele
    troppo buono…grazie mille per i complimenti…

    Io invece il tuo sito non lo conoscevo ma sembra una figata pazzesca…..

    Faccio mea culp e stasera sbircierò un po’! Ciao grande!

    P.S. la domanda su Jdoe è perchè io lo seguo ma ultimamente mi ha un po’ deluso….ciauz!

  15. @gabriele
    dimenticavo……360 in pausa…..sai con sti’ caldi meglio non rischiare! ; - ) Ciauz!

  16. Ieri sera ho visto “28 settimane dopo”: il primo non mi era dispiaciuto, diciamo “senza infamia e senza lode”, anche se lo scivolamento finale nella “pedofilia” l’avrei evitato. Questo è certamente migliore, anche grazie, finalmente, ad un attore con i controattributi come Carlyle.
    Da discreto conoscitore della materia confermo che la scena del prato è “aerodinamicamente” impossibile!
    C’è da attendersi un “28 mesi dopo”? Direi di si….

  17. @Alessandro: oh bella, questo scivolamento non me lo ricordo proprio… suppongo accada nella villa dei militari!?

    Non sono esperto in materia, ma supponevo che fosse un po’ troppo… improbabile.

    Direi che il finale fissa tutte le premesse per un 28 mesi dopo… : - D

  18. Non sono esperto in materia, ma supponevo che fosse un po’ troppo… improbabile.

    Direi che il finale fissa tutte le premesse per un

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