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Bright Ubuntu, un sistema operativo open source senza barriere

Museo Tattile Statale OmeroMi scrive Monica, della redazione del Museo Tattile Statale Omero di Ancona, per avvisarmi di un interessantissimo evento che si terrà Sabato 25 Ottobre, e che volentieri condivido.

L'evento in questione, riguardante un grande progetto di accessibilità - tema più volte affrontato anche in Tecnica Arcana - consta della presentazione di "Bright Ubuntu", una versione personalizzata di Ubuntu Linux, realizzata dal DIIGA - Dipartimento di Ingegneria Informatica, Gestionale e dell'Automazioni dell'Università Politecnica delle Marche-.

Il sistema operativo sarà realizzato personalizzando il sistema open source "Ubuntu" già esistente, al fine di renderlo "Bright" ovvero luminoso e funzionale per i non vedenti e gli ipovedenti dotandolo di tutti i software necessari ed eliminando l'inutile.
Il logo di Bright UbuntuIl logo, che è quello ufficiale di Ubuntu personalizzato da Emeline Moreau, vuole riassumere l'idea progetto nella sua ottica di superamento del Digital Divide: rappresenta infatti tre bambini che si abbracciano, uno di questi ha il bastone in mano; i tre bambini hanno i tre colori degli occhi: blu, marrone e verde.

Dalla Press Release sul sito del museo, si legge:

Sabato 25 ottobre alle 17.30 presso la Sala Conferenze del Museo Omero in una giornata di promozione e formazione si festeggerà la conclusione del progetto "Bright Ubuntu, un Sistema Operativo Open-Source senza Barriere". Il progetto, avviato a maggio e presentato in conferenza stampa il 14 luglio, ha portato alla realizzazione di un sistema operativo gratuito e facile da utilizzare per utenti non vedenti e per altre categorie di persone con disabilità. L'Educational del 25 ottobre è rivolto a loro e ai responsabili dei Musei, operatori museali, docenti, ingegneri, tecnici e a tutti coloro che desiderano conoscere come integrare tecnologia, cultura, servizi alla persona e presso la sede di lavoro o per uso privato.

Bright Ubuntu è inoltre già disponibile per il download sul sito del DIIGA

 

E' un vero piacere constatare che un progetto di tale portata nasca da una realtà universitaria e culturale completamente italiana, e augurando a questo nuovo S.O. ogni bene per una carriera "bright" nel mondo dell'open source, invito gli interessati che si trovassero nelle vicinanze a non perdersi questo evento.

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