Il mio rapporto recente con il cinema fantastico ed horror non è stato proprio dei migliori, così ero un pochino preoccupato di rimanere deluso anche da Cloverfield.
Cloverfield è un film, sotto alcuni punti di vista,
onesto. E' sempre stato presentato come un "documento reale", la proiezione di un girato amatoriale in una situazione drammatica, il
Blair Witch della fantascienza catastrofista.
Cloverfield non offre nulla in più di questo. Se pensate che il "genio" di J.J. Abrams possa aver farcito la pellicola di chissà quali trame complesse siete decisamente fuori strada.
Il genio di JJ Abrams è tutto fuori dal cinema. Il genio di J.J. Abrams è quello che al cinema mi ha portato, non quello che ho potuto vedere una volta dentro.
Il genio di J.J. Abrams si è visto in una campagna virale senza eguali, che è riuscita a calamitare su questa pellicola, semplice e relativamente a basso costo, un attenzione sproporzionata. Giudicare il film senza tenerne conto non ha senso.
Volete il genio di J.J.? Eccolo qui, è tutto nel mostro:
No, non è il mostro del film. Lo ha rappresentato con tanta abilità ed umorismo l'utente di Unfiction che si fa chiamare
TXRebel 1861.
Ma *è* il mostro di J.J.! Quello che è riuscito a proiettare direttamente nelle nostre teste, con uno splendido trailer ed un paio di siti: quello un po' Voltron, un po' Cthulhu, un po' balena e un po' GodZilla.
Così come
Lost (definito da Paolo Trubiano in
LostBooks la prima serie TV del Web 2.0) vive anche nel web (non vi starete ancora chiedendo cosa siano i numeri maledetti, spero?),
Cloverfield è, per come la vedo io, un
"contenuto speciale premium" di un'avventura di ricerca e speculazione nata sul web e culminata al cinema.
Al contrario di Lost, eccellente prodotto di intrattenimento così com'è, Cloverfield fatica a mio parere a vivere di vita propria, staccato dal netbuzz. Non mi sognerò mai di dire - o pensare - che è un bel film, ma è un'esperienza che sono lieto di aver fatto.
Un tempo ogni lunapark aveva un
cinema a 180°, magari in 3D. Credo che nessuno possa affermare che le pellicole di corse in macchina o in moto fossero bei film. Ma la sensazione di immersione valeva comunque il costo del biglietto.
Cloverfield è interamente girato con la telecamera a mano,
ed è veramente molto fastidioso. Per fortuna è altrettanto breve, comunque si esce dal cinema quantomeno rincitrulliti, a volte con nausea e mal di testa.
Il sistema ha funzionato molto meglio per la Strega di Blair, sia perché i personaggi non erano improvvisati operatori ( e quindi anche le "finte riprese" risultavano più professionali) sia perché c'era meno azione e i sobbalzi erano solo saltuari, al contrario di questa pellicola che non offre allo spettatore un attimo di tregua.
In alcune scene la tecnica funziona a dovere, all'inizio riesce a trasmettere una discreta dose di panico, e durante gli scontri, i militari visti ad "altezza uomo" sembrano veramente cavalieri senza macchia impegnati in uno scontro impari, ma epico.
Peccato che il film non riesca a prendere totalmente le distanze dagli stereotipi della cinematografia del genere - tipo
"mostro bavoso in cunicolo buio" - e l'interessante espediente dei parassiti, chiaramente necessario per la
difficile interazione "ragazzi stupidi"/"mostro gigantesco" - poteva essere sfruttato meglio.
Bisogna ammettere altresì che, tralasciata la premessa del mostro gigantesco -
saturo di parassiti senza dignità -, il film è molto realistico ed evita altri archetipi hollywoodiani forse ancora più fastidiosi: così, per una volta, i ragazzi belli e eroici non salvano il mondo (si, Michael Bay, ce l'ho con te!).
[E ora, fatemi dire due parole sul mostro... lo spoiler c'è davvero qui!]
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Il mostro, per un
esperto teratologo come il sottoscritto

è stato nuovamente
una delusione. Se vi aspettavate qualcosa di originale siete fuori strada.
E' un fottuto Zerg. Un
Ultralisk senza corrazza e senza falci (beh, è un mostro americano, no?). O se preferite è un Bio Titan dei Tyranids di Warhammer 40k, o uno dei mostri giganteschi di Resistance: Fall of Man. Insomma è quello che volete fuorché un design originale.
In questo caso il pre-film virale ha saputo essere più creativo. Ad esempio a me piaceva molto la
balena mutata di
Dougblot che avrebbe anche portato qualche elemento di "denuncia" già apprezzato nel notevolissimo lavoro coreano "
The Host".
Leggendo qua e la su internet ho scoperto che nelle intenzioni dei creatori dell'essere questo doveva essere un cucciolo spaurito "come un elefante di un circo scappato dal recinto", questa impressione proprio non l'ho avuta guardando la pellicola, ma Reeves non mi sembra molto portato alla trasmissione di queste sfumature