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I fatti
Sul fatto
che Intel punti su Internet per la campagna del Pentium III non c'e'
niente di male, ma se per farlo fornisce informazioni non veritiere
allora qualcosa non va.
Forse la compagnia leader nel settore dei microprocessori comincia a
sentire sul collo il fiato di AMD e del suo K7?
Ecco come stanno i fatti: recentemente e' apparsa sulle maggiori riviste
di informatica italiane una pubblicita' a doppia pagina con raffigurato
un Pentium III circondato da doppini telefonici (o connettori di rete).
Ecco il testo iniziale della pubblicita':
Nuova potenza
per Internet.
Nuovo processore Pentium III
Piu' potenza per la vostra rete, per Internet ed oltre.
E fin qui niente
di strano, ma poi continua:
Viviamo in
un mondo collegato in rete.
Ecco perche' avete bisogno del nuovo processore Intel Pentium III, progettato
per Internet.
Vi offre piu' potenza per eseguire le attuali applicazioni basate su
Internet e piu' potenza a livello client comporta meno problemi sulla
Rete.
Per prima cosa
l'affermazione che il Pentium III sia progettato per Internet e' palesemente
falsa.
L'unica cosa che differenzia la versione III dalla II, oltre ad un nuovo
modo operativo, sono istruzioni nuove per la gestione del flusso della
memoria, per operazioni multiple sugli interi e sui numeri in virgola
mobile (per giochi e applicazioni 3D e multimedia) [Vedi sessione Evolution
per maggiori chiarimenti].
Benche' queste caratteristiche possano in qualche modo essere d'aiuto
nelle prestazioni di Internet, lo sono in modo minimo, e con differenze
pressoche' irrilevanti rispetto al Pentium II. Da questo ad affermare
che il Pentium III sia stato progettato per Internet penso che ci sia
una grande differenza.
Comunque non e'
ancora questo il punto cruciale della questione.
Il limite di Internet
non e' certo dato dal processore, ma dalla limitata ampiezza di banda
della linea. Un moderno modem a 56k bps (V.90, K56flex o X2) ha una
banda passante TEORICA (ossia pressoche' irraggiungibile nella realta')
di 56.000 bit per secondo, ossia 7000 Byte per secondo (7KB).
Tanto per avere un termine di paragone, il primo CD ROM, a velocita'
1x per intenderci, vantava un transfert rate di 150 KByte [= 1.200.000
bit per secondo] una quantita' enorme, al confronto! Per non parlare
poi del BUS PCI che collega le schede di espansione di computer che
ha una banda passante teorica di 133 MByte [Per avere un confronto guardate
la tabella sul capito "unita' di misura" su Evolution].
Percio' il Pentium
III non ha la possiblita' di mostrare i muscoli semplicemente perche'
i dati provenienti dalla rete arrivano troppo lentamente. Il vero collo
di bottiglia non e' certo il processore.
Questi dati sono
noti a chiunque abbia un po' di dimestichezza con l'informatica, ma
il problema e' che queste pubblicita' potrebbero facilmente abbindolare
utenti alle prime armi, che magari sono in procinto di acquistare un
computer appositamente per navigare in Internet e finiscono con acquistare
il Pentium III convinti di ottenere davvero prestazioni superiori.
Questi
sono i fatti e la mia opinione, a voi il giudizio.

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