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NOTA BENE:
Chi non
avesse familiarita' con i concetti fondamentali della grafica tridimensionale
potrebbe trovare difficoltosa la lettura di questo articolo. La sezione
"Evolution" di questo sito, raggiungibile da questo
collegamento o dalla home page contiene, nella parte dedicata alle
Nuove Tecnologie, Grafica 3D ed Acceleratori Hardware, quel minimo di
teoria necessaria a comprendere senza problemi articoli come questo.
Piccole
istruzioni crescono, ovvero e' bello vedere che Intel e AMD non hanno
imparato niente!
In principio
fu MMX.
Come gia' sapete
(se non lo sapete leggete Evolution,
questo e' l'ultimo avvertimento! ^__^) Intel sviluppo' MMX per velocizzare
la fase di Rendering, l'ultima nella costruzione di una
scena tridimensionale, nel caso in cui i calcoli (sugli interi) venissero
svolti dalla CPU.

I
computer con i primi Pentium MMX erano venduti con in omaggio POD, un
gioco di guida futuribile, ottimizzato per MMX ma che supportava gli
acceleratori 3dfx. Intel si diede la zappa sui piedi da sola. POD servi'
si' a fare vedere la differenza tra il gioco in modalita' normale e
quello in modalita' MMX, ma aime' anche a dimostrare l'abisso tra la
modalita' MMX e quella supportante l'acceleratore Voodoo Graphics di
3dfx! Con 350.000 lire ci si poteva portare a casa una sala giochi.
Fu l'inizio della
fine, di li a poco il mercato delle schede video accelerate per il 3D
esplose, decretando una scomparsa prematura per MMX.
A riprovarci fu
AMD, ma con fini e risultati diversi. Apparentemente impossibilitata
a sviluppare in tempo utile un processore di classe K6 con un' unita'
in virgola mobile degna di questo nome, preferi' affidarsi ad un set
di istruzioni SIMD (Single Instruction Multiple Data [Evolution])
in virgola mobile, 3D-Now!, che non avevano la pretesa
di sostituire il chip grafico, ma bensi' di affiancarlo nelle prime
fasi del rendering, tradizionalmente lasciate alla FPU (Floating Point
Unit: Unita' per il calcolo in virgola mobile) del processore.
Intel, con il Pentium
III introduce SSE, un nuovo set di istruzioni assai completo a dire
il vero, che comprende anche 50 istruzioni SIMD per il calcolo in virgola
mobile.
AMD fa eco con una versione avanzata di 3D Now! sul suo nuovo processore
Athlon.
Il proliferare
di queste istruzioni e' stato possibile perche' tutti gli acceleratori
presenti sul mercato lasciavano ampio spazio al microprocessore per
funzionare.... almeno fino ad ora.
I piani
di Microsoft per Direct X : il delitto perfetto.
Il roadmap
di Microsoft per quanto riguarda Direct X e' molto chiaro, e lo e' gia'
da qualche tempo.
Microsoft sta lavorando contemporaneamente a due versioni delle librerie,
la 7.0 e la 8.0. Quest'ultima rappresentera' un vero e proprio passo
avanti per quanto riguarda la qualita' grafica, mettendo finalmente
in mostra i risultati della collaborazione con Silicon Graphics, leader
nelle librerie grafiche professionali e relativo hardware. Probabilmente
si potrebbe descrivere Direct X 8.0 con le stesse parole usate da 3dfx
per T-buffering, la nuova tecnologia 3D proprietaria che vorrebbe vedere
introdotta da Microsoft gia' in Direct X 7.0 ( a mio parere e' una possibilita'
piuttosto remota, ma non si sa mai).
Direct X 7.0 non
sara' cosi' rivoluzionaria, pero' ha armi sufficienti per stravolgere
il mercato.
Oltre a nuovi effetti per i riflessi di luce e all'integrazione avanzata
per l'audio 3D, la parola chiave di questa release sara' Full
Hardware Transformation & Lighting.
Con DX7 gli sviluppatori di hardware 3D potranno implementare interamente
nei loro chip, la seconda fase della creazione di una scena 3D, ossia
la Fase Geometrica, chiamata anche Transformation
& Lighting, fino ad ora a totale appannaggio del microprocessore.
Questo e' importante perche' le prestazioni dei programmi tridimensionali
dipenderanno meno dal processore, e piu' dall'hardware dedicato che
si e' sempre dimostrato ben piu' rapido.
Non sara' un colpo facile da incassare per Intel e Amd, specie per la
prima che si trova in una situazione poco piacevole, con la concorrente
di sempre finalmente competitiva e con nuove tecnologie pronte a sminuire
l'importanza della CPU.
Tutta
nVidia!
Con Direct
X 7.0 verra' finalmente il tempo di NV10 il chip-mito di nVidia che
rappresenta il prodotto hardware piu' lungamente atteso dai tempi della
console Konix (era l'era di Amiga, qualcuno la ricorda?).
Questo processore grafico era stato annunciato addirittura insieme al
primo Riva TNT, ma fino ad ora e' rimasto avvolto nel mistero piu' fitto.
Quello che e' certo e' il supporto Hardware completo per Transformation
& Lighting, che lo rende il compagno ideale di DX7, permettendo
di ottenere prestazioni fino ad ora impensate.
Intel obbietta che i giochi costruiti con questa tecnologia sembreranno
tutti uguali, ma esempi come Quake II e Half Life dimostrano che i giochi
posso apparire completamente diversi anche se sono basati sullo stesso
motore grafico.
La falce
di Deathlord si abbatte su...
...Intel!
Con Rambus e 820 sta gia' combinando parecchi pasticci, che puo' permettersi
solo perche' e' leader del mercato. Da ora in poi la sua strada non
sara' in discesa, e per mantenere questa leadership dovra' proporre
qualcosa di realmente innovativo, piuttosto che imporre cio' che trova
piu' conveniente.
Sono sinceramente
convinto che il futuro della grafica 3d passi per l'hardware dedicato,
anche se il processore e l'architettura di sistema usati avranno sempre
la loro rilevanza.
16/8/1999
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