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14mag/0895

Ubuntu 8.04 LTS : Recensione ed Analisi


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Il piano era questo: installare Ubuntu 8.04 LTS "Hardy Heron" godere delle novità e veloce come un lampo realizzare un episodio speciale di TA.

Il piano però non è andato esattamente come preventivato...

Ubuntu 8.04 LTS introduce molte novità e compie notevoli passi avanti nell'attenzione ai dettagli, nell'integrazione e nella semplicità d'uso, grazie anche alla nuova versione di Gnome, che migliora costantemente ad ogni release. Il nuovo processo di installazione è ancora più semplice ed intuitivo, e sono certo che i nuovi utenti si troveranno a loro agio. Molte operazioni sono diventate ancora più semplici, l'aspetto estetico diventa più elegante ad ogni release e si comincia ad intravvedere una cura quasi maniacale per i particolari, sinonimo di un progetto maturo.

In questo periodo ho avuto tra le mani un computer "nuovo" per me, nel senso che non ho l'ho mai usato prima, e non ho mai installato Ubuntu su di esso. Sulla carta il suo hardware è piuttosto amichevole nei confronti del pinguino: e' un laptop Acer Aspire 5510 con Pentium M 2.0 Ghz, piattaforma Intel Centrino e chip grafico ATI Radeon Mobile X700.
Ho creduto che fosse un esperimento estremamente interessante installare la nuova release "Hardy Heron" ed utilizzarla in modo esclusivo (come d'altronde faccio sugli altri PC di casa, escluso uno in cui sopravvive un XP in dual boot) per rendermi conto quale potrebbe essere la prima esperienza di un nuovo utente su hardware che conosco poco, una sorta di simulazione di prima installazione su un Pc qualunque insomma.

In questi circa 4 anni, è capitato decine di volte di installare Ubuntu su computer non miei, di amici e parenti ed è alla luce di questi eventi passati che a malincuore , in questo post vi racconterò perché, per me, l'esperienza di installare Ubuntu 8.04 LTS è stata la meno esaltante in assoluto mai sperimentata con il sistema operativo di Canonical.

Ci sono alcune cose che non mi sono piaciute o non hanno funzionato a dovere in questa release, alcune sono soggettive rispetto alla persona, ovvero non piacciono a me, altre sono soggettive rispetto alla macchina, cioè hanno presentato problemi con il questo computer. Niente di ciò che leggerete tra poco è una verità assoluta, ma dal momento che non sono tipo da inserire un live CD aprire un browser e se appare la pagina di Google esclamare "questo è il miglor sistema operativo della storia" e spegnere il computer, ecco un onesto e dettagliato resoconto di cosa è andato storto in queste prime due settimane (abbondanti) di uso esclusivo di Ubuntu 8.04.

Le mie impressioni:

La rete.

Usando i miei computer in una rete mista, la condivisione delle cartelle mediante Samba è chiaramente uno dei primi fattori che valuto.
Forse ricordate quella bella applicazione che permette un controllo centralizzato delle condivisioni Samba e native presente nel menu di amministrazione delle precedenti versioni di Ubuntu. Il nome di quella applicazione è Shares-admin.
La scoperta della rimozione di Shares-Admin vi posso assicurare che mi ha gettato nello sconforto per lunghissimi minuti. Ok, ma la condivisione da menù contestuale funziona ancora e... sorpresa! E' tutta nuova! Infatti la vecchia applicazione lascia al posto alla condivisione delle cartelle di Nautilus mediante Usershares. Finalmente anche per i nuovi utenti per i quali Samba è solo un ballo, condividere una cartella in rete con windows è (quasi - con samba non si sa mai... ; - )) un gioco da ragazzi.

"Ehi, certo che voglio che imposti i permessi alla cartella per me, caro Nautilus". : - D

Però Shares-Admin non c'è più. Ed era comodissimo oltre ad essere il punto di riferimento per la configurazione delle condivisioni. Avere la lista di tutte le cartelle condivise in un'unica finestra nel quale poter aggiungerne altre, modificarle, o rimuoverle era una di quelle cose di cui rimpiangi la mancanza solo quando non c'è più. Ma un "dettaglio" mi fa veramente imbestialire: Shares-Admin non serviva solo a condividere ma anche ad impostare semplici variabili di Samba.
Ora, non voglio credere che dopo anni, per cambiare il nome del gruppo di lavoro di Samba nell'acclamato (da me per primo) Ubuntu si debba tornare ad editare a mano smb.conf.
Ho davvero perso una serata per cercare come fare. Giuro. Certo si fa presto a far sudare il nano o il geditore ma avete presente quelle scene al buio... lo sfigato illuminato solo dallo schermo del pc, con le goccie di sudore che scendono mentre le sue convinzioni, solide come il cemento, cominciano a vacillare...

"Ci deve essere da qualche parte, ne sono sicuro! SICURO! In Ubuntu le cose vengono aggiunte, sostituite, MIGLIORATE! Mai rimosse arbitrariamente! Ci deve essere! Capitano Nemo! Mi sono perso nel Nautilus!"

A fa passare un paio d'ore con una crisi isterica ci vuole veramente POCHISSIMO, ve lo assicuro.

Comunque due tre (quattro?) settimane dopo, un modo per cambiare il gruppo di lavoro da "GUI" ancora non l'ho trovato.
E per citare il sempre opportuno Linux Action Show (loro cercavano il tool per il firewall, quello io lo sapevo che era a linea di comando, gne gne : - D) "Qualunque cosa che debba essere cercata per più di 6 minuti non merita di essere recensita". Figuratevi per due (quello che è nel frattempo...) settimane.

In compenso ho scoperto che shares-admin è ancora disponibile anche se non presente del menù (da console, senza sudo, con la nuova gestione delle policy utente lo si "sblocca-suda" dopo): ovviamente non ha la lista delle condivisioni che non sono più in smb.conf come detto sopra, ma permette di cambiare il nome del workgroup.

Se...

..sai cos'è una rete SMB, un workgroup, se sai che per vedere le cose i pc devono essere nello stesso workgroup, se sai che cos'è Samba e se, per finire, l'arcangelo Gabriele ti annuncia che shares-admin è ancora lì o di ordina di installare system-config-samba o quello che volete.

"Tu sudo nano /etc/samba/smb.conf con dolore"

Sarcasmo dirompente tipo trombe di Jerico, stasera... ma capite bene che ai fini dell'esperimento "Carletto - long time listener, first time installer" non è proprio un buon risultato.

Avrei voluto un'applicazioncina ina ina installata di default che facesse le stesse 3 cose che faceva shares-admin con Usershares. Chiedo troppo? ... Ci vediamo tra 6 mesi, ok?

Nel caso in cui tu, lettore, fossi in procinto di commentare cose del tipo "C'era scritto durante l'istallazione, basta cliccare col destro qui o col sinistro là, o sussurrare al microfono ...
Sii delicato. Potrei accusare il colpo.

Tralasciando la condivisione ma rimanendo in ambiente di rete devo dire che il nuovo Network Manager è impeccabile! Con l'hardware supportato per il WiFi (centrino nel mio caso) è stabile e privo delle incertezze che di tanto in tanto si presentavano con il Gibbone. Segnale potente e costante in ogni condizione: in chiaro, WEP, WPA, WPA2, WPA+WPA2, WPA+WPA2+BFG9000, WPA+WPA2+BFG9000+FiloSpinato ecc. ecc.

Invece, visto che il blogging del dolore con i casi umani che piangono tira sempre, ecco un altro problema di rete rognosissimo da identificare e che mi ha fatto perdere un'altra serata.
Arrivato alla condivisione da Windows noto un evento bizzarro: Da Windows vedo le condivisioni di Ubuntu ma Ubuntu non ne vuole sapere di vedere Windows (come dargli torto? Ma non è il momento di fare gli schizzinosi!).
Ho detto che questo problema si è dimostrato rognoso da risolvere perché legato ad un fattore che non ti aspetteresti in una rete locale: la gestione dei DNS!
Avevo appena impostato il router per usare OpenDNS. Ubuntu li importa dal router via DHCP e samba li usa in prima istanza anche per provare a risolvere i nomi dei computer in rete locale.
Fino a qui nulla di strano, se non fosse che OpenDNS ad una richiesta di un nome di dominio inesistente, pensa bene di rispondere, invece che con NXDOMAIN, con un IP fasullo, come ho scoperto sniffando i pacchetti con lo squalo del cavo:

WireShark scopre l'arcano
208.67.217.132??? Ma quando mai???

Si può fare un workaround noioso: bisogna elencare in host.conf (o attraverso network manager) le coppie nome(alias)-ip per ogni computer che si vuole raggiungere con la condivisione...
Chiaramente non è colpa di Samba né di Ubuntu, anche se con Windows il problema non si pone.
Pare si possa anche agire sul pannello di controllo di OpenDNS, ma per un paio di PC io ho fatto a mano.

Purtroppo il fastidioso problema del Firewall Firestarter che blocca il broadcast netbios e quindi samba, è ancora ben presente (soluzione) e i simboli che indicano la condivisione hanno la brutta abitudine di andare e venire un po' come gli pare, anche se recentemente si sono stabilizzati probabilmente a causa di uno dei numerosissimi aggiornamenti. In compenso adesso Firestarter è solido come una roccia, in Gutsy crashava circa ogni ora.. : - )
Tuttavia Firestarter non è un'applicazione installata di default, anche se molto diffusa.

L'applicazione con la lista dell'hardware.

Non c'è più. E questa volta non ho una spiegazione logica. Era comodissima e non mi sembra proprio sia stata sostituita con qualcosa di analogo.
Inutile dire che arrivare a casa di un amico convinto a fare un giro di prova dopo che si sono decantate le lodi di Ubuntu per anni, specificando per tranquillizzarlo che volendo la linea di comando non serve quasi più, e sentirsi chiedere : "Non ricordo esattamente il modello di scheda video, puoi controllare?" e rispondere "Ma... un volta c'era una bella applicazione ma non c'è più... era proprio qui..." mentre sconsolato digito lspci da console non è una grande esperienza.

Firefox 3 beta 5.

Qui parto davvero prevenuto. Long Term Support non vuol dire per definizione che il sistema debba essere più stabile e collaudato delle normali release. Ma di fatto, essendo dichiaratamente un prodotto nato per venire incontro alle realtà enterprise, è quello che poi a torto o a ragione ci si aspetta, avvallati dal fatto che spesso i progetti più "rivoluzionari" (doveva essere il nuovo design dell'interfaccia grafica in Hardy) vengono tenuti fuori dai rilasci LTS.
In quest'ottica, trovo davvero difficoltà a giustificare l'inserimento come unico browser installato una beta di Firefox 3.

Tuttavia se avesse funzionato a dovere mi sarei volentieri ricreduto. Ma non è successo.

Molti si lamentano dei continui crash del nuovo firefox: non mi è mai capitato, devo essere sincero. Ma ci sono delle volte in cui già dall'avvio Firefox incespica in continui e fastidiosi, seppur temporanei freeze. La memoria occupata é ancora mastodontica, si superano i 150 mega troppo facilmente, per fortuna il nuovo GNOME è ancora meno esoso (e sempre più bello IMHO) e difficilmente si superano i 600 mega complessivi di Ram occupata dal tutto il sistema (compreso firefox, Evolution, Transmission, Skype, e Openoffice!!).
Ho avuto problemi con l'impaginazione di un paio di siti, alcuni sono innacessibili, un esempio a caso (non proprio a caso): il sito del survival horror Penumbra Overture (sistemato nel frattempo): volevo scaricare il demo ma con Firefox 3b5 non viene visualizzato il controllo dell'età quindi ciccia). Scopro mentre scrivo che lo stesso editor di dBlog ha problemi. Il pulsante OK della la finestra di popup per l'inserimento del link è inchiodato anche se chiudendola con le cattive ([x]) il link rimane lo stesso.
Dopo aver segnalato le varie magagne con l'apposito form, ho installato Firefox 2, mi sembra molto più logico fornire un prodotto stabile e maturo e lasciare a chi è esperto e temerario di installare la beta se desidera provare l'ebrezza di attendere davanti ad una finestra diventata grigia (con compiz).

Pulse Audio.

Inutile dire che che questa era una delle novità più attese, sia perché permetteva di inserire un altro segno di spunta nelle funzioni di Windows Vista disponibili anche in Ubuntu, sia perché l'audio sotto il pinguino può essere oggettivamente ancora ostico.
Pulse Audio è installato di default, ma molto nascosto. Nessuna delle applicazioni di controllo è presente in installazione.
Per quanto riguarda il funzionamento... beh, la questione è complessa: per le applicazioni preinstallate la compatibilità è pressoché garantita, e PulseAudio fa il suo lavoro.
Tuttavia una delle promesse di PulsaAudio non mi ha dato alcuna soddisfazione: l'hot plug.
Ho inserito una cuffia usb con chipset C-Media che uso da anni con Ubuntu anche per i podcast, ed è successo il miracolo: l'audio delle casse si è interrotto e nelle cuffie sono stato accolto da la musica di benvenuto: gaudio!
Però la musica di benvenuto è l'unica cosa udibile dalle cuffie (che evidentemente funzionano) perché non c'è stato verso di dirottare nessun tipo di audio attraverso gli strumenti di controllo di PulseAudio, neppure impostando le cuffie come dispositivo di default.
Dopo qualche inserimento e rimozione delle cuffie, tutto crasha drammaticamente, a volte coinvolgendo anche GNOME!
Ci sono poi problemi con le applicazioni non preinstallate, open source e non. Ad esempio Skype ha di tanto in tanto qualche problema, Firefox + Flash non usano il server PulseAudio [si risolve così], e mi sono trovato spesso col PC completamente muto, a causa del lock delle risorse audio da parte di qualche applicazione.
Insomma, ho come l'impressione che saremmo potuti rimanere con l'accesso diretto ad ALSA ancora per un po'... soprattutto considerando che è una versione LT... ok, ok la pianto! : - )

Skype Muto

Transmission.

Io adoro Deluge, ma capisco perché Transmission sia stato scelto come client bittorrent di default. E' snello, semplice ed estremamente chiaro. Però in tutte le installazioni che ho compiuto c'è un problema con l'associazione dei file torrent con l'applicazione, che bisogna ripetere a mano. Ok, ok è un dettaglio, ma avete idea di quanta gente fugge da Windows e dal suo TCP/IP messo in ... LOL.. aspettate... aspettate che ce la faccio... "sicurezza" dai vari limiti sulle connessione parziali aperte così ostico per il P2P? Beh, bisognerebbe accogliere queste persone a braccia aperte, non ad associazione rotta! : - )



La cura nei dettagli: il vero punto di forza dell'Airone.

Se Ubuntu 8.04 mi ha dato qualche grattacapo di troppo e per la prima volta mi ha trovato in disaccordo o quantomeno contrariato da alcune scelte compiute (sia chiaro, con l'umilta di ammettere tranquillamente che alcune possono essere nate da sfumature che non riesco a cogliere, ma ben fondate tecnicamente) devo altresì prendere atto con gioia degli enormi passi avanti compiuti nel "polishing" del -sistema ubuntu-.
Il lavoro di Canonical e di tutte le community grazie alle quali ubuntu esiste è stato ancora una volta straordinario: Debian, GNOME, X.org (ricordiamoci di loro di tanto in tanto) oltre ovviamente agli infaticabili Kernel Hacker e tutti gli altri impossibili da citare, hanno creato un sistema operativo che al netto dei problemi tecnici ancora presenti si conferma come punta di diamante ( per usare le parole di Shuttlewoth) non solo del mondo del Free Software ma del panorama generale dei sistemi operativi.
Sono rimasto colpito dal sistema di copia dei file tutto nuovo di GNOME, che dubito abbia eguali per praticità: con un click sul gosh... vassoio di sistema.. si può avere una visuale di tutte le operazioni di copia, locali e via rete in atto sul computer, senza citare nuovamente la rinnovata condivisione dei file!
Le nuove icone di notifica degli aggiornamenti sono chiare ed esplicative, e la presenza di aggiornamenti critici di sicurezza è ben segnalata: impossibile non notarli!
Possono sembrare piccoli dettagli ma per chi si avvicina per la prima volta a Ubuntu fanno una grande differenza, circa un pc su tre, nella mia esperienza con Gibbone e precedenti presentava il fastidioso problema dello schermo nero in fase di boot, che non ho più riscontrato con Hardy (anche se non ho ancora accumulato lo stesso numero di installazioni, sia chiaro!).
E poi... lasciatemi dopo tanto brontolare lanciare in un'esperessione di puro godimento... il controllo periodico del filesystem in modalità grafica è una goduria...

... perplessi di tanta esaltazione per un piccolo dettaglio?

Avete mai visto la faccia di un neo utente quando la schermata di caricamento si interrompe bruscamente presentando un pezzo del "log a schermo" di boot e torna in modalità carattere per il controllo del file system che viene attuato ogni tot mount del disco?
Il poverino è bombardato per tutto lo schermo con testo che non capisce, e neppure arriva a leggere l'ultima riga in cui l'arcano viene spiegato.
Sapete quante mani ho bloccato a pochi millimetri dal pulsante di reset?
Ora questo non accade, in basso nella schermata di boot appare una scritta che avvisa che nulla è fuori posto ma che è in corso un breve controllo del disco, non per problemi ma per periodicità. Viene indicata la progressione dello stesso e si avvisa che in caso di fretta estrema si puù interrompere pigiando semplicemente [ESC].
Credetemi, sono dettagli che valgono quanto il cubo di compiz o un subsystem audio solido (ehm...) ; - )

Vorrei aggiungere anche la mia sorpresa al supporto per l'alimentazione/risparmio dei portatili: con compiz disabilitato (vedi sotto) tutto funziona alla perfezione, sospensione, spegnimento del monitor (con Gutsy sul desktop non ha mai funzionato per più di 4 ore... mah), ibernazione, animazione sospesa, resuscitazione... ancora una volta una goduria. Con Compiz (e driver ATI proprietari, vedi sempre sotto), il computer si iberna e si risveglia con un piacevole quadro cubista sullo schermo.
L'indicatore di carica della batteria, spacca il secondo... se mi vedo un film e dice che ce la fa per due ore, ce la fa per due ore! : - )

Ecco, questo è quello che ho da dire in generale sulla nuova Ubuntu, ora torniamo all'esperimento e vediamo cosa è successo al PC di Carletto "First Timer":

Compiz + X700 + ATI Proprietari = BRUTTO! UPDATED 15/04
Funzionano, ma alcune icone nel "vassoio" sono poco responsive, inoltre non è possibile utilizzare alcuna applicazione Open GL (dai giochi agli screensaver) in quanto questa sarebbe afflitta da un fastidiosissimo flickering. Il problema non è al momento risolto, ma c'è qualche workaround (primo fra tutti disabilitare compiz se si gioca..)

Aggiornamento: Ho rimosso i driver proprietari, eliminato i pacchetti e reinstallato mesa, seguendo l'inizio di questo tutorial: al boot mi sono trovato in bassa risoluzione, ma un avviso prima del login mi ha permesso di installare i driver open source "ati" da interfaccia grafica, la stessa che c'era in gutsy e guarda un po' mi sembra sparita in hardy.
Compiz non funziona ma è possibile forzare l'avvio aggiungendo SKIP_CHECKS='yes' all'inizio di /usr/bin/compiz.
Rimangono alcuni problemi con i video che sembrano riprodotti solo in software, ma le applicazioni OpenGL funzionano a dovere.

Masterizzatore
Questa, mi spiace ma è tosta. L'Aspire non masterizza: o meglio masterizza malamente i CD ( a volte altre macchine o lui stesso non riesce a leggerli) e ha problemi insormotabili con i DVD riscrivibili: i DVD+RW non vengono neppure montati in lettura, i "-" sono montati e letti, ma non masterizzati.
Questo con tutte le appliacazioni comuni (Nautilus, GnomeBaker, Brasero) e la cosa non deve sorprendere in quanto sono tutti front end per gli stessi tool a linea di comando. Ci sono molte testimonianze di questi problemi e molti ticket aperti su launchpad. Ho accusato il colpo, devo essere sincero.


Hard Disk Lento.

Da GNOME, non proprio sempre ma quasi, copiare un file da disco allo stesso disco è un dolore, transfert rate di 3-4 Mbyte/s sono all'ordine del giorno, anche se HDParm riporta un dignitoso (per un portatile) transfert rate misurato di 25 Mb/S. Il problema è probilmente dovuto a Libata e all' Intel ICH6 e il suo combined mode e potrebbe essere anche alla base del problema del masterizzatore.
La situazione è abbastanza nebulosa (per me) e sconfortante, considerando la diffusione di questo south bridge.
Purtroppo i consigli del sito di LibAta per me sono stati poco utili: come la maggior parte dei portatili Acer il bios non ha impostazioni avanzate, le opzioni a linea di comando per il kernel non hanno funzionato. Non ho provato a ricompilarlo, comunque.

Ronf Ronf

Stabilità UPDATED 16/04

La stabilità generale e buona, e a volte anche con Firefox 3 si lavora tutto il giorno senza problemi, la risposta del sistema è in generale buona anche se ho l'impressione che con la 7.10 fosse un pelo più rapida, ma è solo un'impressione, appunto.
Purtroppo però mi sono trovato per ben tre volte con X crashato, ovviamente portandosi giù tutto quello che vi sta sopra, e lasciandomi con un palmo di naso davanti ad uno schermo a caratteri con gli ultimi messaggi di boot.
Per prima cosa un consiglio. Se vi trovate in questa situazione e non avete cose particolari da recuperare, il mio consiglio é di spegnere il PC in modo sicuro.
Infatti linux (nel senso proprio di kernel) è spesso vivo e vegeto (l'ultimo kernel panic che ricordo è di oltre un anno fa, a causa di un driver di una webcam), quindi basta aprire una console a caratteri (CTRL+ALT+F1 o F2 o quello che volete fino a F6) e digitare "sudo shutdown -h now".
Potete provare questa procedura anche se il computer non crasha ovviamente, ricordatevi che X gira in CTRL+ALT+F7 (e quindi GNOME/KDE) nel caso vogliate tornare alla modalità grafica.
Visto che non mi è mai capitato prima di essera lasciato col culo per terra, suppongo che la causa (il fatto che il crash coinvolga X e non solo GNOME è un buon indizio) siano i driver proprietari di ATI, che non ho mai usato.
L'X700 dovrebbe essere supportata dai driver open source, almeno in parte, e questi con una vecchia Radeon 7000 funzionanavano a meraviglia. Ricordo ancora l'installazione di Gutsy su un computer con X300, al boot dal live CD i driver open erano abilitati (e quelli proprietari proposti) insieme a Compiz. Questo non è avvenuto in Hardy, cosa che mi ha spinto ad installare i driver da freedom hater.
Ho pravato a rimuoverli dal gestore dei driver con restrizioni, ma GNOME non andava oltre il login.
La procedura di switch sembra un filo più complessa, e non ho avuto ancora tempo di provarla, ma lo farò al più presto.

Aggiornamento: Schermo nero bel bel mezzo del lavoro anche con i driver open. Forse il problema sta altrove... Unico indizio la luna piena stavo usando synaptic ed era temporaneamente inchiodato.

Concludendo:


Carletto - The First Time Installer...

... probabilmente rimarrebbe molto deluso dall'esperienza di installare Ubuntu 8.04 LTS, non riuscirebbe a risolvere molti dei problemi elencati, e difficilmente riuscirebbe addirittura ad immaginare alcuni tra questi.
Se è determinato proverà un'altra distribuzione, nella speranza di avere successo, o chiederà aiuto ad un amico: se quell'amico fossi io, non avrei tutte le soluzioni.
Carletto First Timer probabilmente avrebbe difficoltà anche ad installare Windows, un processo che non è esattamente rose e fiori, ma Windows non si deve installare: lo si trova già pronto e testato su ogni computer.
Per diffondere in maniera davvero capillare i sistemi operativi liberi è fondamentale che sempre più aziende lo forniscano preinstallato e perfettamente configurato per funzionare, come avviene ad esempio nell'EEE-PC.
Dal momento che queste situazioni sono ancora eccezioni e non la regola, ribadisco come ho sempre fatto, che per passare a Linux è ancora necessaria una grande dose di buona volontà, qualche competenza tecnica, e un amico o un Lug a portata di di mano. I passi avanti fatti per rendere semplice l'installazione e l'uso di Linux sono enormi, ma ne restano ancora molti da compiere.

Carlo di Tecnica Arcana...
... sa che queste cose succedono, e che una serie di problemi su una singola macchina hanno poco significato.
E' dispiaciuto all'idea che l'esperienza del suo immaginario omonimo possa essere quella di molte altre persone alle prime armi. Tuttavia, guarda il suo parco macchine: problemi tecnici con l'hardware del muletto non ce ne sono stati, ma per prudenza attende ad aggiornare la terza macchina di casa.
Carlo mette sul piatto della bilancia le cose che gli piacciono di Hardy Heron con quelle che non gli piacciono, ed è la prima volta che succede perché nelle release precedenti ha sempre condiviso le scelte fatte dagli sviluppatori e non si è mai trovato davanti ad una serie così fitta di problemi tecnici su una macchina sola.
Probabilmente non è il solo: gli sembra di percepire, sfrondando i forum ufficiali di Ubuntu da qualche troll, che l'8.04 non sia stata proprio la migliore release del suo sistema operativo preferito (sempre e comunque, anche nelle avversità ; - ) ). Ad ogni nuova versione c'è qualcuno che si lamenta, quasta volta sembrano essere un po' di più, tutto qui.
Carlo non ha mai avuto un account su Launchpad perché non ha mai avuto nulla da segnalare di particolare, o che non fosse già stato risolto. Questa volta se ne creerà uno, e usando questo post, si accoderà alle varie richieste nella speranza di essere d'aiuto.
Carlo non ha neppure apprezzato un eccessivo riferimento alla versione 8.04.1 però forse sta diventando un vecchio brontolone.
Di certo, tempo permettendo, ritaglierà un po' di spazio su questo PC maledetto per provare il fido Gibbone, perché ha notato che molti post di segnalazione sul forum iniziano con "Passando da Gutsy a Hardy è successo...".
Eventualmente vi farà sapere.

Carlo è anche stufo di scrivere un singolo post da tre settimane, e di parlare in terza persona.

Sono tornato, spero di non avervi fatto preoccupare troppo... ci sentiamo presto, amici! : - )


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Commenti (95) Trackback (0)
  1. desktop mi va subito sulla pagina download ho provato cmq a fare aggiungi ma niente da fare e molto strano all’inizio riuscivo a vederne più di uno forse avrò fatto qualcosa io e poi perchè mi compare la scritta unire gli elenchi dei tracker?dammi una mano ciao e grazie

  2. ti riscrivo la parte iniziale del messaggio dicevo ho provato a salvarlo sul continua sopra

  3. scusa se continuo a romperti le scatole ho un altra domanda da farti ma quando spengo il pc perdo il film che sto scaricando?

  4. @sonny: se ti dice che unisce gli elenchi è perché stai aggiungendo un file ché è già in scaricamento. Se non lo vedi nella lista allora è un comportamento anomalo e non saprei aiutarti. Se spegni il pc riprenderai dove hai interrotto senza perdere la porzione già scaricata.

  5. non lo so è molto strano ho spento e riacceso il pc ma nella schermata di deluge non c’è più il film.come mai?

  6. @sonny: non ne ho idea. Prova a rivolgerti ai forum di ubuntu: http://forum.ubuntu-it.org/

  7. ciao sono sempre io volevo chiederti come faccio a installare dei programmi presi da google.perchè ho fatto la prova e mi si è aperta una finestra che mi dice salva file o aprilo con ….sai volevo fare una prova con emule dici che è compatibile?ciao e grazie

  8. @Sonny:

    Finché non prendi confidenza con linux ti sconsiglio di scaricare software che non sia pachettizzato per Ubuntu. Usa Synaptic come ti ho indicato per deluge per cercare il software per la tu distro. Emule è un programma solo per Windows, la versione multipiattaforma si chiama Amule e la trovi in Synaptic.
    Se non trovi quello che cerchi su Synaptic vai sul sito http://www.getdeb.net/

  9. Neo linuxiano o meglio neoubuntiano. Da windows ho deciso di provare sto ubuntu. La mia fortuna è stato WUBI il modo easy di provare ubuntu installandolo da windows. La mia sfortuna è stata che prima di riuscire a configurarlo in maniera decente ho dovuto usare WUBI tante (troppe) volte e reinstallarlo di continuo.
    questo perchè ho avuto tanti problemi in fase di isntallazione che sono riuscito a risolvere solo tramite google usato da un secondo pc. Ho provato le iso ufficiali sia a 32 che a 64 bit sia di ubuntu che di kubuntu e tutte mi han dato problemi.

  10. In definitiva ho capito che Kde non posso metterla su nessuno dei miei 2 pc in quanto mi pare instabile (e cmq su uno dei pc mi da un bug di fonts che mi rende le scritte illeggibili). Ubuntu desktop 32 bit è stata la verisone che mi ha dato meno problemi (l’ho messa su un procio a 64 bit…). Cmq trovo strano che un OS di cui tutti si vantano non riesca manco a riconoscermi il monitor in fase di installazione (mi è successo su entrambe i pc con tutte le versioni di ubuntu) e che uno che viene da Windows si ritrovi a dover scoprire (Tramite un secondo pc, altrimenti non so cosa avrei fatto) come editare il file xorg.xonf … Risolto questo la rete funzionava automaticamente ma solo fino a quando non ho impostato gli ip statici. Lì cercando in rete ho trovato che network manager fa pena e ho dovuto sostituirlo con WICD…

  11. ora dopo due giorni di configurazioni varie sembra filare tutti liscio come l’olio. ho scoperto Envyng per isntallare i driverporpietari in modo automatico (da synaptic si isntallavano ma non riuscivo piu a eliminarli…) ho messo compiz e provato sto benedetto cubo etc. etc.
    Più avanti penso farò una installazione reale e non da WUBI

  12. però mi ( e vi ) chiedo:
    1) “non è stato forse troppo difficile installare sto OS?”
    2)”Se ubunto è la più User friendly tra le distro mi chiedo come sono le altre? e come si fa a pensare di attrarre le persone normali da windos a linux?” Cioè mio fratello o mio padre ( e molte persone “normali” non si sognerebbero nemmeno lontanamente di perdere 2 giorni googleando per imparare come usare shell+file xorg.conf solo per poter vedere il desktop al primo accesso!!!
    3)E’ una distro sfortunata / frettolosamente “pubblicata” oppure è normale che tante cose non funzionino correttamente? (vedi rilevamento automatico monitor / network manager / kde che crasha)
    In definitiva sono deluso dalla difficoltà di installazione/configurazione ma soddisfattissimo della qualità di ubuntu ora che sono riuscito a configurare tutto.

  13. @ dexter Sottoscrivo in toto quello che hai dici, ho avuto esattamente la stessa sensazione con KDE e le stesse difficoltà con Ubuntu 8.04, però come te, ora fila tutto liscio come l’olio (o quasi). Non abbandoniamo Ubuntu, è un progetto meraviglioso ed ETICO che deve essere supportato fino alla piena maturità. La 8.10 vedrai che sarà molto migliore!!

  14. @Dexter:

    Ubuntu 8.04 è a mio avviso la peggiore release di questo sistema operativo che sia mai stata rilasciata.

    KDE 4.0 è un progetto rilasciato con troppo anticipo e non certo pronto per sostituire il suo valido (per chi piace predecessore). Network Manager in 8.04 è in realtà piuttosto buono, anche se non perfetto. Nelle versioni precedenti era assai peggio! Se vuoi provare KDE4, una delle distro migliori è Suse, a parere di molti una delle poche davvero usabili con questo nuovo ambiente.
    Purtroppo siamo ancora lontani dalla distribuzione universale che funziona su qualunque hardware, non avere timore di provare altre distro, alcune sono addirittura più semplici, per esempio Mandriva e derivate permettono in fase di installazione di caricare i driver di windows per le schede wifi non supportate, un’operazione decisamente più laboriosa in ubuntu!

  15. @Alex: Concordo che ubuntu, linux e tutto il mondo open source ma anche il free software in genere danno una sensazione positiva. Installare un OS free e vedere che c’è tantissimo materiale sviluppato e messo a disposizione gratuitamente e per il bene comune fa venire fiducia e da speranza. SOno rimasto veramente colpito in modo positivo da linux.

    @Carlo: Ho provato ubuntu e non altre distro perchè era l’unica (che io sappia) che ha un mezzo semplice per provarla come WUBI.

  16. La cosa assurda è che non è che sia incompatibile con il mio hardware. Infatti va tutto benissimo…però solo adesso che ho configurato a mano. La cosa strana è che ubuntu si pubblicizza come OS “Accessibile” ma in realtà non è facilmente usabile. Mi spiego meglio: “se quando lo installo la risoluzione viene settata a 640*480 e poi l’opzione “risoluzione schermo” che c’è in “system –> preferenze” non funziona ( in nessuno dei 2 pc sul quale l’ho provato) e non mi fa neanche impostare a mano il modello di monitor allora ho l’impressione che il prodotto sia scadente. Mentre invece non è così.
    Cmq vi ringrazio per le risposte veloci e per i vostri pareri.
    P.s. Ma network manager ti funziona anche se imposti l’ip statico? Cmq prova WICD ; - ) mi ha fatto un impressione mooooolto migliore. ciao

  17. @Dexter:

    Accessibilità ed usabilità sono termini con un significato ben preciso e che non hanno nulla a che vedere con il mancato riconoscimento della risoluzione del tuo schermo. Probabilmente una sfortunata combinazione scheda video/monitor ha impedito di rilevare correttamente i valori di configurazione. Un tempo era un problema diffuso, oramai molto raro. Lentamente ma si migliora.

    NM funziona anche con ip fisso.

    Ciao!
    Carlo.

  18. Doppia sfortuna allora perchè mi è capitato su 2 pc diversi e con 2 monitor diversi…
    Accessibilità è Usabilità non sono due termini appartenenti solo al web. L’accessibilità è una qualità di cui ubuntu si fregia sul proprio sito.

    Da wikipedia:”il problema dell’usabilità si pone quando il modello del progettista (ovvero le idee di questi riguardo al funzionamento del prodotto, che trasferisce al design del prodotto stesso) non coincide con il modello dell’utente finale (ovvero l’idea che l’utente concepisce del prodotto e del suo funzionamento).
    Il grado di usabilità si innalza proporzionalmente all’avvicinamento dei due modelli (modello del progettista, e modello dell’utente).” A mio avviso se mi si presenta un utility grafica per cambiare la risoluzione dello schermo e questa non funziona allora l’usabilità è bassa perchè ciò che mi prometti non lo posso ott

  19. ottenere.
    Quindi l’usabilità non è così alta in ubuntu e, dato che l’usabilità si può considerare un sottinsieme dell’accessibilità, allora anche quest’ultima cala. Così è come la vedo io. :)
    ciao

  20. ..Anche a me Ubuntu 8.04 in fase di installazione si apre a 1600×1200 nonostante selezioni 1024×768! (Geforce4 MX 440) Dopo che lo sistemo la risoluzione da dentro il S.O. allora la mantiene. L’accessibilità ed usabilità deve essere garantita anche durante la procedura di installazione, non sono dopo ; - )

  21. Se una utility per cambiare la risoluzione non funziona, è solo un bug, non un problema di usabilità. Tanto più che a me funziona e a te no, allora l’usabilità diventerebbe un parametro soggettivo? Chi standardizza queste cose perde tempo? Avere tutto Nautilus che accetta il drag and drop dei file sulle icone delle cartelle ovunque, ma non per le cartelle condivise di samba, quello è un problema di usabilità perché stravolge una pratica comune dell’utente forzando a cambiare abitudini senza ragione, semplicemente per un cambio di contesto.

    @Alex: di che ausili per l’accessibilità necessiti?

  22. @Carlo
    @Dexter
    ..Lo so che il “vero hacker” configura Linux
    da terminale, ma se vogliamo che di diffonda oltre l’0.82% attuale, sono veramente importanti utilities come queste:
    http://www.microsmeta.com/dblog/articolo.asp?articolo=381

  23. io non sono un esperto di usabilità e di accessibilità però posso pensare che oltre a dati Oggettivi quali/quantitativi si possa avere anche un opinione personale per cui sì, secondo me, c’è una componente soggettiva nella valutazione dell’usabilità dell’oggetto.

    Cmq dico solo che, come dice Alex, se ci fossero stati mio padre o mio fratello a installare ubuntu si sarebbero arresi all’installazione perchè non sarebbero riusciti neanche a usare il monitor. Ciò è un vero peccato perchè limita la diffusione di questo Sistema operativo che per il resto mi ha fatto un ottima impressione.

  24. @Dexter: per carità sono completamente d’accordo sulle tue conclusioni e sono il primo a frenare facili entusiasmi portati dal fatto che l’open source sia diventato rapidamente una buzzword. Ma è positivo che il tasso di crescita e sviluppo di linux in tutte le sue varianti è unico nel panorama dei sistemi operativi, e probabilmente non manca molto alla risoluzione di questi problemi.

    Comunque l’installazione di Windows non è triviale, e proababilmente l’utente non esperto avrebbe difficoltà a configurare, installare e rintracciare tutti i drivers. Ciò che fa la vera differenza è che Windows è distribuito configurato su tutti i pc, e linux ancora no.

  25. Grazie mio salvatore!! W il shares-admin!

  26. Non ho letto i 75 articoli precedenti percui spero di non ripetere qualcosa già detto… Se così fosse chiedo venia e torno nel mio anfratto digitale :P

    Secondo me il fatto che linux presenti queste “difficoltà” può essere certamente un punto a suo sfavore… ma vedendola sotto un ottica forse un po’ più geek credo che sia un bene… l’utente medio di pc già fa fatica a capire le logiche di windows (che magari usa da anni e anni), figuriamoci mettere mano ad una console… Lasciamo che linux resti per chi vuole capire davvero un computer, per i noob che usano il pc perché costretti c’è windows che basta e avanza! Dico questo perché l’informatica nno è per tutti, chi è appassionato e vuole capire ha linux a disposizione che è un ottimo banco di prova… lavorando per una società di consulenza hardware e software vi garantisco che c’è gente che dopo 10 anni di utilizzo dello

  27. 2/2… stesso software ancora mi telefona per chiedere “ma per far partire il programma devo schiacciare i ltasto destro o sinistro del mouse?”…

    NO NOOBS ON LINUX PLEASE!

    CheerZ

    PS: ottimo l’articolo, non conoscevo Shares-admin… corro subito a provarlo :)

  28. io fino a settembre ho sempre usato windows..prima 98 e poi xp..poi mi sono il comprata il portatile con vista =(..allora ho deciso di eliminare vista che dopo il primo gg odiavo già,,e ho fatto il salto di qualità passando a ubuntu..primi gg buio totale..ma ora riesco a usarlo e funziona bene..cavoli se funziona!!non si blocca mai mai..windows è un miracolo che non ti dia problemi..quindi LINUX FOREVER

  29. @Mary – Brava! Linux si sta finalmente allargando a macchia d’olio!! ; - )

  30. vorrei sapere se spegnendo il PC mentre sto scaricando un film da emule,lo perdo.In caso negativo come posso fare.grazie.Frana 09

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