CoM – Il Blog di Carlo Becchi Compreresti un Raggio della Morte usato, da quest'uomo?

1giu/0917

Bing è online

Il motore di ricerca di microsoft bing è online

Bing, il motore di ricerca di Microsoft è online con una preview.

Per poter vedere dall'Italia qualcosa che non sia un semplice clone di Google, è necessario impostare l'area geografica su "United States".

Ho l'impressione che ci stiano lavorando in questo momento, o comunque che il sistema sia ancora sotto affinamento (come è naturale), le pubblicità cambiano formato mentre navigo, la ricerca di "Barack Obama" una volta mi ha restituito: impossibile trovare attività commerciali "Barack Obama" vicino a Savona, Liguria : - D.

Però alcune ricerche sembrano mostrare potenziale, ad esempio "Hotels New York" riporta nella barra di sinistra "Hotel Deals" che se cliccato presenta una bella maschera riassuntiva nella quale è possibile filtrare la ricerca secondo diversi paramentri come prezzo e categoria.

Altri esperimenti "Live" sul mio twitter.

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31mag/0934

Voyager, meglio dell’originale

Il ragazzo ha talento da vendere, anche la mimica è identica, via Giacobbo, avanti pincius92 : - )

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25mag/0923

Salerno Superstar. Pensieri dal FRU ‘09

 Sono tornato sabato pomeriggio a Savona dal Festival delle Radio Universitarie che si è tenuto presso il campus di Salerno.

 
Orbene, quando uno è invitato ad un evento, ed è ospite per quattro giorni dell'organizzazione, solitamente arriva a casa e ringrazia pubblicamente. Questa è una cosa decisamente banale, quindi la saltiamo.
 
Quando uno scopre una realtà estremamente attiva e volenterosa, un'organizzazione perfetta a partire dall'accoglienza, all'intrattenimento per finire con un programma ricchissimo di spunti, è buona norma rendere giustizia a chi ha tanto faticato per realizzare tutto ciò. Verrebbe da parlare di “macchina ben oliata”, ma non trasmetterebbe la mole di lavoro affrontata dagli organizzatori. Una macchina ben oliata tende a svolgere un compito, mi da l'idea di un processo continuo senza imprevisti. Lo staff del FRU'09, composto da docenti, personale amministrativo, tecnici e decine di volenterosi studenti, mi è sembrato come un affiatato team di un moderno sottomarino, di tanto in tanto sotto attacco dagli imprevisti, dalla Legge di Murphy, dai disguidi che inevitabilmente si presentano quando si organizzano eventi di queste dimensioni. Non una macchina quindi, ma una task force, dinamica e preparatissima, pronta a tappare ogni falla sullo scafo in modo così rapido ed efficiente che gli occupanti del sottomarino non si sono accorti di nulla.
Anche queste puntualizzazioni risultano però estremamente banali, quindi saltiamole.
 
Al FRU'09 si è parlato principalmente di WebRadio, com'è naturale. Ma più di quello che si è detto conta quello che si è visto. Gruppi di giovani studenti instancabili ed appassionati, proni tanto al divertimento quanto al duro lavoro, capaci di animare con fervore le loro trasmissioni da gazebo arroventati dal sole del mezzogiorno salernitano, desiderosi di raccontare la loro storia, quella della loro facoltà, la cultura e tradizione della loro regione di appartenenza.
 
Il movimento delle radio universitarie fa sperare in una generazione ben diversa da quella spesso raccontata sui media mainstream, e suscita nello scrivente anche un po' di invidia per i mezzi che i ragazzi hanno oggi a loro disposizione e che ai “nostri tempi” non esistevano.
 
Dal punto di vista puramente tecnologico, il cuore del convegno è stata la ricerca del “Next Big Thing”, cioè la prossima cosa grossa, sia questa una tecnologia, una struttura o un format.
L'impressione che ho avuto ascoltando i grandi player italiani come Rai e Telecom Italia, è che nessuno di loro sappia esattamente dove stiamo andando: si è parlato di Digitale Terrestre e addirittura di DAB, che era una barzelletta già dieci anni fa, quando anche io lavoravo in una radio commerciale locale. Nessuno purtroppo ha fatto minimo cenno, rispetto a queste tecnologie, ad una promessa più volte citata e non ancora mantenuta: il digitale occupa meno banda, quindi l'offerta dovrebbe ampliarsi a realtà imprenditoriali più piccole ed indipendenti, portando a livello commerciale il paradigma dell'user generated content che caratterizza il web 2.0. Per ora non mi sembra sia questo il caso, ed è un peccato perché personalmente ritengo sia una delle componenti più “mainstream” e meno webcentriche della Next Big Thing.
Ma se i grandi non capiscono, la cosa non mi preoccupa, è chiaro che l'innovazione ha preso un approccio Top-Down, dal basso le infrastrutture comunque ci sono, e il compito di innovare passa di mano all'ottavo livello della pila ISO/OSI (l'utente ; - )) mentre i dinosauri adagiano le pesanti chiappe in un lago di catrame a loro scelta, pronti a passare alla storia come fossili.
 
La SIAE ragguaglia la platea che la musica non si ruba (sbadiglio), come non si è rubato il cibo dalla mensa (dimenticando che i relatori avevano i buoni pasto e gli studenti intervenuti, comodi cestini), mentre sprofonda nel catrame ignara di decine di liane alle quali potersi aggrappare e salvarsi.
 
Così preferisco lasciare i rettili al loro destino ed immergermi nel mondo dei piccoli mammiferi , parafrasando Nicoletta Salvatori: donna di grande esperienza, smisurata cultura e sottile ironia.
 
Piccoli mammiferi come BeatPick, che media domanda e offerta per musica creative commons da sincronizzazione, o come Giorgio Costantini che è diventato una star internazionale con il self marketing su internet.
 
E si torni allora dove il fermento c'è davvero: tra il pubblico di un concerto di giovani promesse, con una birra in mano, fra le splendide vie di Salerno, a parlare di musica e di tecnologia, di diritti digitali e di progetti, di didattica e di speranze. Immergiamoci in un calderone, che va da Nikki di Radio DJ, una vera sorpresa quanto ad affabilità, a Ruggero che ogni giovedì racconta con la musica, storia e tradizione della sua Calabria dalle frequenze di Ponte Radio.
 
Con me c'era Franco, e ho potuto conoscere con grande piacere Marco Lazzari, Nicoletta Salvatori (sorella di Enrica) e Valerio Di Giampietro.
 
Unico rimpianto: non avere avuto tempo per visitare la città di Salerno! Ma a questo si potrà rimediare in futuro.
 
Tradendo la missione con la quale ho iniziato questo post vorrei sentitamente ringraziare per questi quattro giorni stupendi tutti quelli che hanno collaborato alla manifestazione, e lo faccio attraverso le persone con le quali siamo stati in diretto contatto. Grazie Massimo, Elisabetta, Francesco e Renato!

 

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19mag/0911

Pronti per il FRU 09?

FRU 09: festival delle radio universitarie unisa università di salerno

Conto alla rovescia oramai agli sgoccioli e valige quasi pronte, per la munumentale maratona Salernitana di tre giorni, che coprirà praticamente ogni aspetto della distribuzione dei contenuti e dei nuovi media, con un naturale occhio di riguardo verso le protagoniste della manifestazione: le Webradio Universitarie.

Sto parlando ovviamente del FRU09, il Festival delle Radio Universitarie che si terrà il (20) 21 e 22 Maggio 2009 al campus universitario di Salerno.

L'ingresso è libero e aperto a tutti,  rinnovo l'invito ai lettori/ascoltatori che si trovassero nei paraggi a partecipare all'evento e alle manifestazioni correlate (e se ci scappa -sia chiaro, ci conto- a qualche birra serale).

Il Prof. Massimo De Santo ha presentato il FRU 09 nell'ultimo episodio di Tecnica Arcana.

Il giorno che vedrà impegnati noi podcaster in uno scontro senza esclusione di colpi : - ) contro le webradio è il 21 Maggio, a partire dalle 16,30, dopo la pizza tropicale, che immagino sia una specialità culinaria Salernitana.

Ci vediamo a Salerno!

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18mag/0911

John Gilmore (EFF) scrive a All About Apple: il New York Times ha violato la licenza del nostro materiale

I lettori di questo blog dovrebbero avere familiarità con l'All About Apple di Savona, l'unico museo al mondo a raccontare trent'anni di storia del colosso di Cupertino attraverso computer rigorosamente funzionanti e disponibili alla prova del pubblico.

Molti avranno notato che numerose immagini di computer storici apple, presenti su Wikipedia,  provengono dall'esteso parco macchine di questo museo.

Giovedì scorso, il giorno di riunione dello Staff, è successo qualcosa di incredibile: Danilo mi chiama al suo computer per prendere visione di una mail "particolarmente strana".

Il messaggio in questione proveniva infatti da una leggenda vivente dell'informatica e della lotta a favore dei diritti digitali: John Gilmore, che tra i numerosi conseguimenti ottenuti, vanta anche la co-fondazione dell'Electronic Frontier Foundation, la più importante e potente associazione a difesa della libertà di parola e dei diritti dei navigatori.

John ci ha segnalato come il sito del New York Times si sia appropriato di materiale di All About Apple, violandone la licenza.

Per constatare la violazione basta recarsi su questa pagina, cliccare sull'anno 1990 nella timeline e osservare le due foto di destra. Provengono dall'archivio immagini di All About Apple, si riconoscono con chiarezza due bollini verdi e rossi, un vecchio sistema usato anni fa al museo per identificare le macchine funzionanti e non.

Il problema risiede naturalmente nella licenza. Il museo rilasciò queste immagini con licenza GNU Free Documentation License, in modo che potessero essere utilizzate senza restrizioni su Wikipedia.

Simile alla GPL per il software, la GNU FDL non prevede restrizioni d'uso commerciale del materiale, purché il prodotto derivato sia reso disponibile sotto gli stessi termini, e naturalmente non è questo il caso del sito del New York Times. Il fatto la didascalia attribuisca le immagini correttamente non cambia, naturalmente, le cose.

Sono stato delegato dal Presidente di All About Apple di prendere contatti con Gilmore e con la Free Software Foundation, e stiamo valutando con interesse le possibili azioni proposte da John.

Tuttavia questo post è stato scritto a titolo personale, per maggiori informazioni e per la linea che ufficialmente il Museo All About Apple di Savona deciderà di perseguire vi invito a tenere d'occhio il blog del museo, unico organo sul quale trovere informazioni ufficiali.

 

Inserito in: Vita Binaria 11 Commenti
13mag/0931

ebook mania? Prova su strada di 3 dispositivi e-ink

La vita a volte è proprio strana.

Come forse avete sentito, in Digitalia #3 ho fatto una domanda al nostro ospite Marco Traferri sul Kindle e in generale sulla situazione del libro elettronico, senza sapere che fosse un esperto del settore (questa sfumatura delle sue numerosissime attività su internet mi era proprio sfuggita).

Marco ha accennato ad un Ebook Club di Genova, del quale avevo sentito parlare perché uno dei fondatori gravita intorno all'All About Apple, anche se non ero proprio sicuro si trattasse di lui.

Scrivo di questa curiosa coincidenza sulla mailing list interna del museo Apple, e mi comunicano che lo stesso giorno questo signore aveva chiamato per sapere se potevamo prestargli un Apple Newton da portare alla Fiera del Libro di Milano, insieme ai sui ebook; testimonianza di uno dei primissimi dispositivi sui quali fosse possibile la lettura di un libro elettronico.

La persona in questione, è l'amico (ora che ne ho la certezza, posso nominarlo tranquillamente) Luca Calcinai, cofondatore dell' EBC-Genova, partner di Simplicissimus.

Prendo accordi con Luca per aprirgli il museo e consegnargli uno dei numerosi Newton disponibili in esposizione e lui è così gentile da portare con sè tre e-book reader per farmi una dimostrazione della tecnologia. I modelli che mi ha presentato sono un Cybook Gen3, un iLiad Book Edition e l'enorme iRex DR 1000 S.

Devo dire che il primo approccio è disarmante: il testo scritto è molto chiaro per un dispositivo elettronico, tanto che la prima impressione è simile a quella data dai cellulari in esposizione, dove lo schermo in realtà è un adesivo. Alcuni di questi modelli dispongono della capacità di prendere appunti direttamente sullo schermo, fattore che può aprire interessanti spunti in ambito didattico, anche se la risposta del display non è propriamente fulminea.

Usciamo dal museo per analizzare la leggibilità al sole, è ancora migliore di quella "indoor". Le interfacce sono tutte molto semplici, con grandi pulsanti per scorrere le pagine. La qualità di lettura è molto buona, molto più vicina a quella di un foglio di carta che a quella di un monitor.

Luca mi chiede di individuare i singoli pixel sullo schermo, compito molto difficile, allora analizziamo il display sotto una potente lente a lampada del laboratorio di elettronica del museo, e scopro che questa tecnologia presenta una forma di antialiasing veramente efficace. Con la lente si riesce ad individuare qualche scalettatura minima su alcune lettere, ma è come guardare una stampa laser. Inoltre Luca estrae la batteria da uno dei reader per farmi vedere come il testo rimanga comunque impresso sullo schermo. Eccezionale!

Naturalmente questi dispositivi non sono privi di difetti, il contrasto non è elevatissimo (grigio scuro su grigio chiaro),  lo schermo soffre di un minimo di riflesso (paragonabile ad un LCD opaco) e soprattutto la lentezza operativa dei dispositivi li rende adatti, a mio avviso e al momento, alla sola lettura sequenziale dei libri. Luca ridimensiona inoltre le mie fantasie sull'uso degli ebook per i manuali tecnici. La funziona di ricerca del testo non è disponibile su tutti i modelli, e la lentezza rende comunque poco agile l'operazione.

Ho potuto sperimentare gli artefatti della tecnologia e-ink che affliggevano anche il Kindle prima generazione: al cambio di pagina lo schermo lampeggia leggermente, diventa nero, e alla fine il nuovo testo compare.

Insomma, la tecnologia è nuova, costosa ed imperfetta ma anche dannatamente promettente!

Se volete saperne di più e toccare con mano questi e altri dispositivi sappiate che EBC sarà presente alla Fiera del Libro di Torino, dal 14 al 18 Maggio, ospite di Simplicissimus Book Farm, pronti a tenere dimostrazioni e con un vero e proprio museo dell'ebook, con tantissimi modelli commerciali, prototipi e naturalmente il nostro piccolo Newton.

Ecco una piccola selezione di ciò che troverete a Torino (ci saranno altre sorprese!):

Alcuni ebook reader dell'EBC genova

Il Cybook Gen3 è nero, in alto a sinistra, l'iRex è quello grande in basso a sinistra, e l'iLiad è argento, in basso a destra.

Per maggiori informazioni sulla presenza dell' ebook club di Genova a Torino, vi rimando a questo post. Alcuni dettagli sul programma sono invece qui.

Inutile dire che torneremo a parlare di ebook, e-ink e del futuro della stampa elettronica su questi lidi (o zone limitrofe ; - ) )

 

 

Inserito in: Hardware 31 Commenti
7mag/0913

Duke Nukem Forever addio, 3DRealms chiude i battenti.

Forse è la svolta nella interminabile saga di Duke Nukem Forever, svolta purtroppo negativa.

Come ben riassunto da Slashdot, il vaporware per eccellenza sembra prossimo a diventare definitivamente tale.

Dalle numerose conferme si evince che questo non è l'ennesimo scherzo sul gioco dallo sviluppo interminabile, 3D Realms chiude veramente i battenti.

A meno di acquisizioni del franchise (o come suggerisce qualcuno nei commeni, di rilascio del gioco come open source), il destino del gioco è davvero oscuro.

 

Die, you son of a bitch!

Inserito in: Games 13 Commenti
6mag/0939

Cory Doctorow sul DRM all’O'Reilly Tools of Change

 Cory Doctorow Parla di

- BBC
- Editoria elettronica
- Spore e il sistema di protezione
- Valve
- La sua esperienza di scrittore Creative Commons

e molto altro...

[il video è precedente alla rimozione del DRM da parte di Apple]

[Via Dvorak.org]

Inserito in: Vita Binaria 39 Commenti
5mag/0979

Tesla: un bellissimo documentario della BBC

Ben raccontato, obiettivo e scevro di scemenze cospiratorie! ; - )

 Anzi, è particolarmente interessante l'analisi finale sul perché, questo grande scienziato sia finito oggetto di grande interesse negli ambienti speudoscientifici. (BBC Horizon - 1982)

Via Damn Data

30apr/0910

Se Watchmen fosse stato un cartone animato del sabato mattina…

Senza Parole.

Inserito in: Cinema 10 Commenti
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